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Lo specchietto dell'integralismo laico
post pubblicato in Religione, il 29 febbraio 2008

Lo specchietto dell'integralismo laico


di Luigi Corvaglia

                                

                                                          Io mi curvo sotto il peso della rassegnazione altrui.

                                                                                                                                                                                                                                                                          A. Libertad

                                                                                                                                                                                      
Un luogo comune ampiamente diffuso in questa triste stagione di dominio della neo-lingua orwelliana (quella per cui “la guerra è pace e la schiavitù è libertà”) afferma essere in corso una “offensiva laicista”. In altri termini, fra le banalità più pervasive dell'era del cretinismo come valore assoluto c'è la denuncia del paradosso per cui "i laici vogliono imporre la laicità", quindi, che "i laici sono totalitari" (cosa che, in effetti, equivale a dire che "la pace è guerra"). Laicista è il termine comparso da qualche anno nel dizionario della neo-lingua proprio per definire il partigiano di tale estremismo ateo, un fondamentalismo di segno uguale e contrario a quello clericale. Il laicista, infatti, vuole imporre a tutti la stessa morale. Insomma, per clericali, teo-dem e neo-con, i laici ed i libertari sarebbero contraddittori, intolleranti e assolutisti.  Non sarebbe necessario spendere troppe parole per mettere in evidenza le fallacie di un argomento che si smonta alla minima applicazione cognitiva. Pochi, però, sembrano applicarsi.  Il sistema perché il bue dia del cornuto all’asino, in sostanza, è tutto nell’utilizzo di sillogismi errati. La logica aristotelica viene truffata da sentenze espresse nella neo-lingua. Così,  pretendere autonomia per sé e per gli altri, come fanno i laici,  sarebbe praticare la "schiavitù", mentre imporre agli altri “valori non negoziabili”, come vogliono i chierici, sarebbe libertà. Non ci si aspettano, del resto, prestazioni migliori da chi predica il monopolio ideatico e morale, perchè ciò viene fatto sulla scorta di un utilizzo a dir poco parsimonioso della logica. E’ però da rimarcare come il cretinismo montante abbia ormai fatto terra per porci anche del supposto fronte “laico”. Sentenze di simile tenore, infatti, sono spesso espresse dagli esponenti del buonismo post leninista, del kennedismo alla vaccinara, dell’ecumenismo luogocomunista, della sinistra del cilicio, della retorica del progressismo “tutti si e tutti ma”, del liberalismo de noantri. Perché - ci viene spesso chiesto, con aria gesuitica e malandrina, dai portatori sani di buon senso - tutto questo astio nei confronti delle pretese della Chiesa? Non sarete pure voi – dicono questi progressisti assennati, con la sufficienza di chi la sa lunga – degli intolleranti come rimproverate essere i cattolici? Vorreste forse imporre – parola che viene sardonicamente sottolineata con malizia - la vostra morale laica? A questo punto, forse, è il caso di spenderla qualche parola. Innanzitutto, una premessa: la libertà è un bene indivisibile, è, tecnicamente, un “bene pubblico”. Un bene si definisce pubblico quando, una volta disponibile, non è possibile non usufruirne (non escludibilità) e quando è indivisibile (la libertà non si fa a fette). Sicché, per quanto io possa essere egoista nel desiderare la mia libertà, perfino il mio voler secedere da qualunque ordinamento coercitivo, come farebbe un anarchico individualista, il mio egoismo può esprimersi in concreto solo nel desiderare la produzione di un bene pubblico, ossia la libertà per tutti; essa è co-condizione per il realizzarsi della mia.

E’ qui che un lettore poco attento, forse sprovveduto, sicuramente prevenuto, potrebbe sottolineare un paradosso d’illibertarietà nel mio voler “imporre” la libertà a chi non la vuole. Ripeto, potrebbe farlo solo un lettore talmente poco avveduto che ignora che, se ogni “bene pubblico” presenta le caratteristiche di indivisibilità e non escludibilità, solo il bene pubblico “costrizione” viene realmente imposto. Infatti, proprio perchè indivisibile, la costrizione non permette spazi di libertà neanche per chi non condivide la scelta costrittiva. Il bene pubblico “libertà”, di contro, proprio in virtù della sua non escludibilità, permette ogni cosa a tutti. Fra le cose che permette è inclusa la volontaria sottomissione alle autorità secolari, spirituali o morali liberamente scelte. Ciò per l’elementare cognizione, in possesso di chiunque sappia cosa sia una matrioska, che la forma più piccola rientra in quella più grande e non viceversa. Avere a disposizione un piccolo spazio, cioè, permette di muoversi ben poco; aver a disposizione un grande spazio permette un raggio d’azione molto maggiore, ma, è chiaro, non obbliga affatto a percorrere l’intero territorio. Ecco perché la laicità non ha nulla a che vedere con un integralismo ateo che, nella psicotica logica anti-laicista, rispecchierebbe quello clericale in termini di assolutismo. “Imporre” libertà o costrizione, quindi, non sono atti equiparabili in termini libertari (oltre che logici). In definitiva, il coercitivo decide per sé e anche per gli altri, il libertario solo per sé. L’integralista cattolico, ad esempio, essendo ostile al divorzio, pretende di vietarlo a tutti, incluso a chi, non essendo portatore dello stesso orizzonte morale, vorrebbe divorziare. Il divorzista, per contro, pretende di essere libero di divorziare ma non impone affatto ad alcuno di farlo se non vuole. Solo il primo, quindi, mette in atto una reale imposizione, perché gli effetti indivisibili prodotti dal “bene” costrizione ricadono su ogni individuo costringendolo entro angusti limiti, che questi non ha autonomamente fissato. Quindi, il sillogismo anti-laico è errato perché la premessa principale “chi vuole imporre una concezione è un autoritario” è viziata dall’utilizzo improprio del concetto di imposizione. Avrebbero ragione i chierici di ogni ordine e grado solo se lo stato laico – o la libera organizzazione che lo avesse sostituito - imponesse per legge il divorzio ai coniugi litigiosi, l’aborto ai genitori di figli deformi, l’anticoncezionale a chi ha troppi figli, il matrimonio agli omosessuali che si amano, le adozioni a quelli che convivono, l’eutanasia a chi soffre senza speranze di guarigione, l’ateismo a tutti. Ma non è questa la pretesa del laico, proprio perché è laico. Si pone però il contrario. Lo stato teocratico vieta a tutti tutto ciò. Quello che gli piace è il bene per tutti, incluso chi non gradisce. Di contro, quello che è il bene a giudizio degli altri, se a lui non piace, non deve piacere neppure agli altri. E' la stessa logica in base alla quale qualcuno potrebbe pretendere di vietare i carboidrati a tutti gli altri perché lui è a dieta. Il libertario non impone nulla, permette, il chierico non permette nulla, impone. Non esiste alcuna specularità dogmatica. Come  diceva Gaetano Salvemini, "il clericale pretende rispetto per sé in base al principio liberale, salvo reprimerlo negli altri in base al principio clericale".

Allora, perché tanto astio, mi chiedeva l’amico di buon senso, quello del giusto mezzo che è sempre giusto perché è proprio in mezzo? Perché, in definitiva, l’atteggiamento di acquiescenza del soggetto prono ai diktat di entità sovrapersonali non incide solo sul suo status, ma produce effetti indivisibili, esternalità, dicono i giuristi, anche nei miei confronti. Ciò consolida, di fatto, il potere dei titolari della coercizione non solo nei suoi confronti, ma anche nei miei. Egli, decidendo per sé, decide per me. Sicché chi dà consenso alla coercizione è avversario della libertà, mia e di chi la pensa come me, non meno di chi la coercizione la pratica. Perché tanto astio, amico assennato? Perché - ora dovrebbe essere chiaro - chi dà il consenso alla coercizione è mio avversario non meno di chi mi punta una pistola alla tempia.


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Il caso CESNUR
post pubblicato in Religione, il 21 maggio 2007

"Così militanti di Alleanza Cattolica, con altri, hanno fondato e tuttora animano il CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni." 
Massimo Introvigne, La questione della nuova religiosità, 1993, p. 49
 
Il caso CESNUR

di Miguel Martinez

da http://www.kelebekler.com


introvigne Negli Stati Uniti, i think tank neoconservatori, dedicati alla trasformazione radicale del mondo attraverso lo studio di questioni militari, culturali, religiose ed economiche, promuovono con successo una cultura basata sulla giustificazione della disuguaglianza e l'assoluta libertà d'impresa, a discapito di tutti gli altri diritti.

Non tutti i think tank della nuova destra internazionale sono però di origine statunitense. Uno ad esempio nasce in Italia: si tratta del CESNUR, il "Centro Studi Nuove Religioni", diretto dall'avvocato Massimo Introvigne. Presentandosi pubblicamente come un'associazione apolitica e aconfessionale di ricerca, si tratta in realtà di un'organizzazione militante, ispirata a un'ideologia che si autodefinisce "contro-rivoluzionaria". Pur essendo diretto da integralisti cattolici, il CESNUR promuove una sorta di ecumenismo tra multinazionali che predicano il liberismo globale; e infatti vedremo come il CESNUR riesce a portare sotto un tetto comune apologeti dell'Inquisizione e sostenitori di Scientology, estremisti cattolici ed esoteristi affiliati a logge massoniche. Si tratta quindi di un esempio notevole di quello che è stato definito il movimento dei "cristianisti".

Questo approccio è evidentemente apprezzato dai committenti del CESNUR, se lo stesso Introvigne si vanta di aver "tenuto lezioni o coordinato corsi – fra gli altri – per il Critical Incidents Response Group dell’FBI e per esperti di sicurezza israeliani" (Quarta di copertina di Massimo Introvigne, Osama bin Laden. Apocalisse sull'Occidente, Elledici, Leumann (Torino) 2001).




Il CESNUR è stato fondato a Torino nel 1988. Giuridicamente, esistono un "CESNUR Italia" e un "CESNUR International", entrambi comunque diretti sin dalla fondazione, con mano ferma, dall'avv. Massimo Introvigne. In anni più recenti, il CESNUR ha fondato anche filiali autonome in Francia e negli Stati Uniti.

Il CESNUR definisce se stesso "una rete internazionale di accademici che si occupano di studiare i 'nuovi movimenti religiosi'" con sede a Torino, Italia" e sostiene di essere "indipendente da qualunque gruppo, movimento, denominazione o associazione religiosa". (1)

Sorprende quindi constatare che il CESNUR Italia coincide in tutto e per tutto con un'altra organizzazione politico-religiosa, Alleanza Cattolica. Ma le sorprese non finiscono qui: Alleanza Cattolica nasce come ramo italiano - o "consorella" - di un gruppo brasiliano estremamente controverso e fanatico, Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP). Sebbene Alleanza Cattolica sia autonoma in termini organizzativi dalla TFP, esso si rifà al "magistero contro-rivoluzionario" dell'eccentrico fondatore della TFP, Plinio Corrêa de Oliveira. Ora, si dichiarano infatti "militanti" di Alleanza Cattolica tutti i principali esponenti del CESNUR Italia, dallo stesso fondatore Massimo Introvigne al suo braccio destro PierLuigi Zoccatelli, per non parlare di Ermanno Pavesi, Andrea Menegotto, Aldo Carletti, Paolo Di Giovanni e Marco Albera. Ma l'intera organizzazione di Alleanza Cattolica opera per promuovere in tutti i modi l'associazione di Massimo Introvigne: ciascun militante dell'organizzazione infatti, nel proprio ambito di attività, sostiene le attività del CESNUR.

"[La TFP] sostiene la necessità che vengano ricuperati i valori sociali della classe privilegiata, delle famiglie di stirpe elevata, delle famiglie di buon ceppo, per i loro titoli e le loro tradizioni." 
(Cardinale Bernardino Echevarria Ruiz in Cristianità, gennaio 1996, p. 17)

In un messaggio scambiato con lo studioso olandese Anton Hein, Introvigne spiegò qualcosa sul finanziamento del CESNUR. Introvigne si vanta di guadagnare molto dal proprio lavoro (e in effetti secondo un recente articolo su La Stampa risulta tra i dieci massimi contribuenti nella città degli Agnelli) e di essere anche ricco di famiglia; mentre altri importanti contribuenti al CESNUR sarebbero l'avvocato mormone Michael Homer (di cui si parlerà più avanti) e PierMarco Ferraresi,"un professore del Dipartimento di Economia dell'Università di Torino, che viene però da una famiglia benestante ed è un importante azionista nella principale azienda di proprietà della sua famiglia". Introvigne omette di menzionare il fatto che anche Ferraresi è un noto militante di Alleanza Cattolica (si occupa soprattutto della giustificazione ideologica ed economica della proprietà privata in un'ottica che egli definisce - rifacendosi all'autore inglese Colin Clark - di "destra liberista").

Il CESNUR Internazionale (chissà perché non il CESNUR Italia) è riconosciuto come "persona giuridica" dalla Regione Piemonte (con decreto 150-11310). Qualunque sia la sua struttura giuridica, le decisioni vengono prese insieme da un nucleo ristretto di persone:

  • Massimo Introvigne, avvocato miliardario, militante e dirigente di Alleanza Cattolica e membro del comitato centrale del CCD(2). È anche membro del comitato tecnico scientifico della Fondazione Nova Res Publica, che ha il compito di "arricchire e ampliare l'azione politica di Forza Italia." Ci può aiutare a capire qualcosa della mentalità di Introvigne leggere come la fondazione Nova Res Publica si rifaccia al pensiero dell'ideologo statunitense Michael Novak:

    "Novak è una figura straordinaria nel panorama della cultura mondiale…colui che più di ogni altro ha contribuito, nell'ultimo quarto di secolo, a mostrare le comuni radici, il comune presente, ed il comune futuro di cristianesimo e capitalismo."
    (citato sul sito di Forza Italia)

  • Gordon Melton, pastore della chiesa metodista Emanuel United Methodist Church di Evanston, Illinois, negli Stati Uniti. Melton è intervenuto più volte in processi riguardanti Scientology, come testimone a difesa della controversa multinazionale statunitense (nel 1981, ad esempio, in un processo, sostenne la natura "pienamente religiosa" di Scientology, adducendo come prova complessiva della propria competenza in materia il fatto di aver assistito una volta a un matrimonio nel gruppo e a una "cerimonia domenicale"). Per il pastore metodista, la difesa delle organizzazioni più controverse si è trasformata in un mestiere lucrativo: basti ricordare come nel 1995 Melton e un suo amico, James Lewis, riuniti nell'organizzazione "AWARE" o Association of World Academics for Religious Education difesero la banda giapponese Aum Shinrikyo. La setta, che aveva appena compiuto la terribile strage nella metropolitana di Tokyo, pagò gli studiosi in anticipo; e bisogna dire che lavorarono per il loro committente con lealtà. Senza conoscere una parola di giapponese, atterrarono a Tokyo e conclusero, come scrisse James Lewis, che:

    Come esperto di religioni mondiali, ero già molto rattristato da gran parte dei resoconti che avevo letto nei media, che demonizzavano senza sosta l'AUM Shinrikyo come un "culto malvagio."
    Melton ha scritto diversi libri direttamente commissionati e pagati da vari gruppi, tra cui la Ramtha School of Enlightenment; gli stessi gruppi hanno poi provveduto alla diffusione dei suoi libri. Lo stesso fece anche anni fa la setta di Moon in Italia con un libro di Introvigne.

  • Eileen Barker, docente inglese, legata da storici vincoli di amicizia al Movimento dell'Unificazione di Sun Myung Moon, il fondatore della famigerata Lega Mondiale Anticomunista. Anche se si tratta ormai di un passato abbastanza lontano, fa comunque una certa impressione constatare che lo studioso tedesco di questioni settarie, il pastore Haack, riuscì a documentare non meno di diciotto "viaggi di studio" della prof.ssa Barker interamente spesati dalla multinazionale coreana.

A questi tre, si affiancano anche:

  • PierLuigi Zoccatelli, membro in gioventù del gruppo crowleyano "Temple ov Psychick Youth", attualmente però militante di Alleanza Cattolica e impiegato a tempo pieno presso il CESNUR.

  • Jean-François Mayer, proveniente dalla "Nuova Destra" franco-svizzera, ex-Opus Dei, attualmente di religione ortodossa. Egli lavora come consulente sulla sicurezza per il governo svizzero.


    jean-francois mayer eileen barker

    Jean-François Mayer con Eileen Barker

  • Michael W. Homer, avvocato di Salt Lake City ed esponente di spicco della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni, meglio nota come la religione dei Mormoni, un'organizzazione molto impegnata nel sostegno agli ambienti politici di destra negli Stati Uniti. Da giovane è stato anche missionario in Italia. Per rendere un po' più complessa la ragnatela del CESNUR, ricordiamo che mentre Melton fa parte del CESNUR Internazionale, Homer dirige invece il piccolo CESNUR USA.

  • Antoine Faivre, un esoterista francese membro della sezione di scienze religiose della École Pratique des Hautes Études di Parigi, un avamposto della Nuova Destra francese. Egli è editore della rivista Aries. Questa rivista, che oggi si presenta come pubblicazione accademica, nasce in realtà tra gli ambienti esoterici di La Table d’Émeraude e di Archè-Edidit. Faivre è presidente dell'associazione "CESNUR France".

  • L'avv. Olivier-Louis Séguy è segretario del CESNUR France. Séguy lavora in stretto contatto, anche all'interno del CESNUR Francia, con l'avvocato Jean Marc Florand, è il difensore dei Testimoni di Geova nei processi e ha organizzato in particolare anche i "colloqui" della Società Torre di Guardia presso l'Assemblea Nazionale francese il 26/11/93 e 24/11/95 (vedi L'événement du jeudi-4 del 10/11/96). Florand è un personaggio assai curioso: nel 1996, ha costituito un Observatoire national d'étude sur les sectes, per combattere le commissioni d'inchiesta del parlamento francese sulle sette. Curiosamente, sia Jean-Marc Florand che il suo assistente, Louis-Edmond Pettiti, sono stati tra i dirigenti dell' Association des juristes catholiques, ritenuta molto vicina all'Opus Dei. Nel 1994, Florand ruppe in maniera inattesa con l'associazione, dedicandosi con grande impegno alla difesa dei diritti e delle associazioni omosessuali. Incredibilmente, mentre scriveva il vademecum giuridico "Homoséxuels, 101 réponses pratiques" (1994), egli pubblicava anche alcuni studi sulla liturgia molto apprezzata negli ambienti lefevriani da lui frequentati (L'Âge d'or de la chasublerie, 1992). Per completare un quadro già poco chiaro, diciamo che il giornalista Serge Faubert ("Les cathos au secours des sectes", L'Evenement du jeudi, 13-19 giugno, 1996), di solito molto ben documentato, sostiene che sia Séguy che Florand hanno partecipato per anni a conferenze organizzato dal partito xenofobo Front National. Non sorprende trovare il duo Séguy - Florand elogiato su un sito di Scientology.

  • Il terzo dirigente del CESNUR Francia è il Prof. Roland Edighoffer (Università di Parigi-III-Sorbonne-Nouvelle), anche lui editore di Aries. Edighoffer è un noto studioso di storia massonica, molto apprezzato negli ambienti delle logge più tradizionaliste.



Che senso ha il CESNUR?

Tutto questo elenco di avventurieri coinvolti in mille faccende altrettanto strane, sembra talmente complesso da indicare solo che il CESNUR non è ciò che pretende di essere. Ma che senso hanno le sue attività?

Una cosa che sembra emergere è una convergenza di interessi, all'origine molto diversi. Da una parte abbiamo un progetto originario, sviluppato negli ambienti di una sedicente "destra contro-rivoluzionaria" cattolica italiana, che però si allarga anche ad altri settori, da alcuni veri e propri "mercenari della ricerca" del mondo anglosassone a una Nuova Destra francese con caratteristiche abbastanza diverse.

Per quanto riguarda l'area francese, si tratta di individui che gravitano tutti in un'area tipicamente francese, che cerca di conciliare estremismo di destra, integralismo cattolico e tentazioni esoteriche; un'area certamente vicina alle logge più conservatrici. Secondo la rivista Faits & Documents (n. 27, 15.5.97, p. 5), abbastanza addentro a tali ambienti, tutto il direttivo del CESNUR - Faivre, Séguy ed Edighoffer non sarebbero solo studiosi della Massoneria, ma essi stessi membri della Grande Loge Nationale de France. Questa loggia di tendenza mistica e conservatrice è l'unica a essere riconosciuta dalla frammassoneria anglosassone richiede ai propri aderenti una dichiarazione di fede assoluta in un "dio rivelato" ed espelle i membri che frequentino logge che accettano atei o donne. La loggia si era quasi estinta negli anni '60, con il ritiro del personale militare statunitense dalla Francia, ma si è ripresa anche grazie a notevoli aiuti economici provenienti dagli Stati Uniti. Almeno fino ai numerosi scandali che nel 1999 hanno travolto questa "loggia degli affari", la GLNF è stata l'obbedienza massonica con il maggior numero di aderenti. In ogni caso, Antoine Faivre ha collaborato - e secondo Faits & Documents anche diretto l'organo ufficiale della GLNF, Les Cahiers de la Loge Villard de Honnecourt. Certamente, sulla propria pagina Internet, il massone Patrick Negrier della GLNF, studioso di patristica presso un'abbazia benedettina (notiamo anche qui l'inattesa congiunzione di elementi apparentemente discordanti), si vanta di aver organizzato un convegno per commemorare l'autore ed esoterista Serge Hutin, con la partecipazione di "eminenti filosofi, esoteristi e massoni" quali Marie-Magdeleine Davy, Antoine Faivre, Roland Edighoffer, Jacques Fabry, Robert Amadou, René Alleau, Jean-Pierre Bayard.

Il terzo elemento che caratterizza il CESNUR ci porta nel mondo del "neoconservatorismo" statunitense, che Introvigne - da sempre interessato agli Stati Uniti - indica da anni come il modello per la creazione di una destra europea. Un modello forse meno romantico di quello dei crociati sognati da Plinio Corrêa de Oliveira o dei sogni esoterico-indoeuropei di certi francesi, ma infinitamente più efficiente, e che si fonda sull'alleanza tra molte imprese religiose e molte imprese economiche, che hanno come principali nemici la laicità dello Stato.

Questo spiega il problema fondamentale, che in Italia lascia sempre perplessi: come mai il CESNUR, pur essendo espressione di un movimento cattolico estremista, si batte strenuamente contro quelli che Introvigne etichetta collettivamente "movimenti anti-sètte" (dall'americana A.F.F. all'italiano CICAP (3) , che accusa di farsi portavoce di "intolleranza religiosa", di metodi di intervento barbarici ("deprogrammazione") e di teorie facenti perno sul "lavaggio del cervello". Si tratta in gran parte di accuse false - ad esempio in Italia non vi sono mai state "deprogrammazioni", negli Stati Uniti non se ne fanno più da decenni; l'etichetta di "lavaggio del cervello" fu introdotta negli anni '50 per descrivere situazioni estreme di coercizione fisica e oggi non si usa più.

Il CESNUR si accanisce in particolare, a volte - come si potrà vedere dagli articoli in questo sito, anche con evidenti menzogne - contro le testimonianze di ex-membri di gruppi "settari".
L'Avvocato Introvigne Massimo Introvigne - tutt'ora a capo dell'organizzazione - quale esercita la professione presso lo studio Jacobacci & Perani
(4)come procuratore legale specializzato in materia di brevetti e diritto d'autore. Fino all'apertura del nostro sito, si è spesso presentato come "professore" e "sociologo". In realtà dal 1994 egli insegna per una settimana all'anno all’Ateneo Regina Apostolarum di Roma, ente privato dei "Legionari di Cristo",  sprovvisto del titolo di "Università pontificia" (5), un incarico da cui sembra sia stato gentilmente estromesso un paio di anni fa.

In precedenza, egli aveva anche insegnato per due anni in un Istituto di Scienze Religiose di Foggia, diocesi di Mons. Giuseppe Casale, fino a qualche tempo prima Presidente del CESNUR, che però sembra aver chiuso completamente i rapporti con l'organizzazione.

Tradizione, Famiglia e Proprietà

plinio correa de oliveiraAlleanza Cattolica, come abbiamo detto, si vanta di rifarsi al "magistero" di Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), "un uomo di fede, pensiero e azione", leader spirituale di T.F.P., Tradizione, Famiglia e Proprietà, attiva in "25 paesi e 6 continenti".
La T.F.P., che ha subito recentemente una scissione, è uno dei movimenti più estremisti mai sorti in America Latina, promotore di una "crociata" latifondista a scapito della riforma agraria in Brasile. Il suo fondatore si presenta come "il principale filosofo" di tale dottrina e autore di "15 libri e oltre 2500 saggi e articoli", nei suoi scritti  - che spaziano da Rivoluzione e Contro-Rivoluzione a La Chiesa nello Stato Comunista. L'impossibile Coesistenza - invoca apertamente l'instaurazione di un regime mondiale 'cristiano' basato sulla repressione e su una gerarchia di tipo medievale.

"La santa schiavitù alla Madonna [...] Questa consacrazione è di una mirabile radicalità. Essa comprende non solo i beni materiali dell'uomo, ma anche il merito delle sue buone opere e preghiere, la sua vita, il suo corpo e la sua anima. Essa non ha limiti, perché lo schiavo, per definizione, non ha niente di suo. In cambio di questa consacrazione, la Madonna agisce nell'interiorità del suo schiavo in modo meraviglioso, istituendo con lui un'unione ineffabile" 
  
(Plinio Corrêa de Oliveira, La devozione mariana e l'apostolato contro-rivoluzionario, in Cristianità, organo di stampa di Alleanza Cattolica, nov.- dic. 1995, p. 15.)
  


L'organizzazione T.F.P. è stata più volte tacciata di essere un "culto" da quanti oggi Introvigne congederebbe come "movimenti anti-sètte" ostili all'esperienza religiosa, sebbene in passato, pochi anni prima della fondazione del CESNUR, abbia espresso con una certa intensità preoccupazioni analoghe a quelle avanzate da questi ultimi (6), che oggi al contrario ridicolizza e combatte.

"Durante la 23° assemblea plenaria dei Vescovi brasiliani, essi hanno approvato una nota riguardante 'La Società Brasiliana per la difesa della Tradizione, della Famiglia e della Proprietà' consigliando i cattolici di non affiliarsi alla suddetta Società […]. Il suo carattere esoterico, il suo fanatismo religioso, il culto riservato alla personalità del suo fondatore e alla madre di quest'ultimo […] non possono assolutamente ottenere l'approvazione della Chiesa" 
  
(Osservatore Romano del 07.07.85, p. 12, n. 408, ed. settimanale in lingua spagnola, cit. Tradizione Famiglia Proprietà: Associazione cattolica o sètta millenarista?, Rimini 1996, frontespizio)
  


Nel 1984 la T.F.P. è stata messa fuorilegge in Venezuela, tacciata da una commissione parlamentare istituita allo scopo di essere una "sètta [...] di estrema destra [...] che distorce le menti dei giovani, trasformando i propri membri in fanatici e lavando loro il cervello".

"Almeno in Brasile, la sètta TFP mantiene una struttura paramilitare di monaci-guerrieri, chiamati le 'sentinelle dell'Occidente', che passano attraverso un duro addestramento paramilitare e indossano un abito con una catena come cintura (imparano a usarla come arma), alti stivaloni militari, fanno voti di silenzio e praticano regolarmente la flagellazione. Questo 'esercito' è composto da giovani piuttosto fanatici e violenti." 
  
(Pepe Rodríguez, El poder de las sectas, 1989, Ediciones B. pp. 233, 245, 246)
  


Negli anni immediatamente successivi a queste condanne alla T.F.P., Massimo Introvigne ha fondato il CESNUR, dando avvio a una frenetica attività pubblicistica, spesso sulle pagine dell'organo di stampa ufficiale di Alleanza Cattolica "Cristianità" (nella rubrica "La Buona Battaglia"), associandosi ai noti J. Gordon Melton ed Eileen Barker nel divenire in breve tempo uno dei massimi apologeti dei culti su scala mondiale. Ma la malasorte ha voluto che recentemente la stessa T.F.P. venisse inserita in una lista di "sette" redatta dal Parlamento francese.

"Gli eminenti leaders della Nuova Destra americana Paul Weyrich (sinistra) e Morton Blackwell (centro) insieme al presidente della T.F.P. statunitense John Spann" 
(Bollettino delle 15 TFP, n. 6)



NOTA:

Si consiglia in particolare la lettura del dossier "Tradizione Famiglia Proprietà - Associazione cattolica o setta millenarista?", disponibile sempre su questo sito.

Sul rapporto tra Introvigne e i Testimoni di Geova, si veda anche "La Società Torre di Guardia smercia i libri di Introvigne".



Miguel Martínez


Riferimenti


(1)Questa e le successive, dal documento programmatico dell'associazione - vedi il sito ufficiale del CESNUR.


(2) Materialien zur Konferenz Streitfall Neue Religionen Internationale Tagung, Marburg/Lahn, 27. bis 29. März 1998 Veranstalter: CESNUR - Center for the Study of New Religions, Turin; REMID - Religionswissenschaftlicher Medien- und Informationsdienst e. V., Marburg .


(3)Organismo di ricerca e di informazione, equivalente italiano del C.S.I.C.O.P., Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal.

(4) Studio legale Jacobacci & Perani, vedi qui. Stranamente, il dott. Introvigne non risulta iscritto all'Albo degli Avvocati di Torino.

(5) Da una nota firmata da Sua Ecc. Mons. Michael L. Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, prot. n. 2291/96, Città del Vaticano.

(6) Vedi qui.




L' articolo può essere riprodotto liberamente,
sia in formato elettronico che su carta, a condizione che
non si cambi nulla, che si specifichi la fonte - il sito web Kelebek  -
e che si pubblichi anche questa precisazione



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